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Un maledettissimo incidente d'auto a 19 anni
il 30 Dicembre. Così, il 1998 che se ne stava andando ha portato via Daniele.
Ognuno di noi avrà dentro un ricordo personale di lui. Ma tutti serberemo
sempre l'immagine di un ragazzo dolce e disponibile. In palestra, Daniele
si allenava con noi e, talvolta, insegnava, dimostrando una preparazione
tecnica ed una umiltà sorprendenti. Quando combatteva - negli incontri professionisti
di Sanda - non era tenero, ma sempre corretto e pulito. Che perdesse o vincesse,
non era messa in discussione la sua abilità. Tranne che da lui stesso, sempre
pronto a ricominciare, con sacrificio e passione.
E proprio la passione per le arti marziali, condivisa con il padre Giuliano, gli aveva fatto meritare molti riconoscimenti internazionali
nel mondo del Kung-Fu, ma anche l'apprezzamento di chi da questo mondo era lontano.
Qualche giorno prima di Natale, Daniele aveva iniziato il serivizio militare.
Una sera, la divisa obbligatoria e i riccioli biondi rasati, era entrato in palestra durante un allenamento.
Sembrava a disagio in quei panni, Lui non era un soldato.
Era un combattente.
O almeno così ci piace ricordarlo.
I Maestri e gli allievi della Italy C.K.A.
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