PRANOTERAPIA

E' una delle più antiche forme di cura che l'uomo abbia mai sperimentato. Pranoterapia significa "cura mediante l'utilizzo del prana", e prana è una parola sancrita (antica lingua dell'India) che vuol dire "soffio vitale", responsabile del mantenimento della salute e della vita. E' un'energia in continuo movimento, che tiene unito il nostro corpo.
Tra le tante teorie messe a punto sulla pranoterapia, la più accettabile e diffusa è senza dubbio quella bioelettromagnetica, secondo cui il guaritore è una persona dotata di un campo elettromagnetico vitale più potente della norma, che riesce ad influenzare il corrispettivo del paziente, ottenendo in esso modificazioni significative.
Il campo energetico umano, o aura, può essere descritto come un corpo luminoso che circonda e compenetra il corpo fisico e che emette radiazioni del tutto caratteristiche. E' diviso in diversi strati che si irradiano dal corpo e divengono sempre più sottili a mano a mano che si procede verso l'esterno, aumentando di frequenza le loro vibrazioni. Ogni strato (o corpo) ha una sua funzione specifica ed è associato ad un chakra.
In una normale seduta di pranoterapia si trattano in genere i primi tre strati, e cioè:
Corpo eterico. E' la parte più densa e ha la medesima struttura del corpo fisico. E' l'indicatore della vitalità di una persona e delle sue risorse energetiche. Rappresenta una fonte di informazioni preziosa per l'operatore: a questo livello, infatti, si può formulare una vera e propria "diagnosi energetica" e individuare i vari blocchi da sciogliere.
Corpo emotivo. Il secondo strato aurico, più sottile dell'eterico, è il corpo emotivo, connesso con i sentimenti. A questo livello si possono percepire i vari disequilibri riguardanti le emozioni. Corpo mentale. Composto da sostanze ancora più sottili connesse con il pensiero e l'attività della mente. A questo livello si trattano i problemi legati alla sfera psichica.
"Chakra" è un termine sanscrito che significa "ruota" o "vortice". Ciascuno di questi vortici scambia energia con il campo universale e sono il collegamento tra la mente e il corpo. Sono collocati in prossimità dei principali plessi nervosi e strettamente collegati con le ghiandole endocrine, fondamentali per mantenere l'equilibrio psicofisico. In genere le esperienze spiacevoli causano blocchi, impedendo all'energia di fluire in modo corretto: a lungo andare uno o più chakras si possono intasare, generando disturbi sia fisici che psichici.
L'armonizzazione di questi centri energetici può sbloccare l'energia stagnante e condurre il soggetto malato sulla via della guarigione. Non dimentichiamo infatti che il compito del pranoterapeuta è di ripristinare il normale flusso energetico, sarà poi l'energia del paziente a fare il resto.
La cattiva e la buona salute sono determinate dal disequilibrio di questa energia: la malattia riguarda tutto il corpo e non solo una parte di esso, poiché la buona salute rappresenta una condizione di equilibrio dell'intero organismo.