RISO: proprietà e virtù

Chef Fortunato D'Alessandro

Lo Chef Fortunato D'Alessandro vi invita ad assaggiare le sue specialità orientali

Riso è una parola di origine indiana. Viene coltivato da epoche antichissime in estremo oriente, Cina, India, Giappone. Anche gli Arabi, gli Armeni, e i Siri conobbero il riso e ne studiarono i metodi di coltura come risulta da numerosi riferimenti e citazioni presenti nei testi scritti.
In Occidente il riso arrivò invece in epoca cristiana. Forse fu introdotto dagli Arabi in Sicilia, o dai crociati di ritorno dalla Terrasanta, o dai mercanti della Repubblica di Venezia. Oggi l’Italia, che è il primo coltivatore europeo di riso, dedica circa 230.000 ettari di terreno alle risaie.
Fin dagli albori dell’umanità, il riso è stato un alimento base. Anche oggi nutre miliardi di persone nel mondo. Per gli orientali è simbolo di vita e di rigenerazione. Anche da noi è considerato segno di felicità e abbondanza e per questo viene gettato sui novelli sposi. Il consumo di riso deve essere incoraggiato in quanto esso rientra fra quegli alimenti che, se assunti con regolarità, possono essere di grande aiuto nel mantenere, promuovere e/o recuperare un buono stato di benessere psico-fisico; al riso infatti spetta, tra gli alimenti, un posto del tutto particolare: esso non è soltanto un ottimo alimento sano e nutriente, ma anche, nello stesso tempo, un vero e proprio prodotto dietetico offerto dalla natura.
Tale posizione gli è stata da sempre riconosciuta in medicina per numerosi motivi, presupposti che, una volta, erano empirici, ma che oggi la moderna scienza dell'alimentazione ha potuto dimostrare mediante rigorose ricerche scientifiche.
I nutrizionisti raccomandano il riso come alimento salutare e altamente digeribile. Infatti contiene pochi grassi, mentre è ricco di calcio, potassio, sodio, fosforo.
Non
contenendo glutine, è adatto per l’alimentazione dei celiaci Gli vengono riconosciute proprietà di equilibratore delle funzioni gastriche ed intestinali e regolatore della funzione sanguigna.